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Un diario da leggere, guardare e ascoltare in tempo reale attraverso post, video e fotografie che raccontano una Corsica mai vista: un viaggio tra immagini e parole che descrivono scorci incontaminati e selvaggi, illustrano borghi caratteristici e scogliere mozzafiato, fino a svelare i segreti di spiagge candide e mari cristallini.

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Corsica: una terra mutevole e seducente




Ogni anno torno in Corsica e non ho dubbi nel rispondere a chi mi chiede il perché: è una terra risolutamente “femmina” e non si può che restarne stregati. 

Isola fertile e autentica, seduce per la sua capricciosa vulnerabilità, per le sue terre che passano da montagne verdissime a scogliere a picco sul mare. 
Vi si respira la libertà di spazi inviolati, di scorci selvaggi che incantano per la loro intima bellezza. Se scegli di trascorrere una vacanza in Corsica - che sia al mare o nelle zone più interne - desideri entrare in armonia con un territorio incontaminato, fatto di tante piccole realtà che ti riportano al contatto diretto e primario con la natura. E così, proprio per vivermi a pieno l’indole sfaccettata e mutevole dell’isola, quest’anno ho deciso di passare due giorni sui monti e il resto della settimana al mare. 

Partenza lunedì 24 giugno da Genova con il traghetto notturno e arrivo a Bastia l’indomani mattina. In poco più di un’ora di macchina sono a Omessa, piccolo comune situato nel dipartimento dell’Alta Corsica. 
Qui le montagne sono alte e rigogliose, rigate dal passaggio del fiume Golo. E siccome anche ad alta quota fa molto caldo, perché non farmi un bel bagno in acque fresche? Un tuffo dai massi che circondano il letto fluviale, un massaggio energico alle cascate che si formano lungo il percorso e il refrigerio porta subito benessere. In cielo, il volo di un aquilotto. La sera sopraggiunge lenta e il sole tarda a scomparire dietro il monte Cinto. 

Mercoledì mattina faccio tappa a Calacuccia per vedere il lago che si trova ai piedi del paesino, poi il viaggio continua lungo la strada che serpeggia sui monti. In questa calda giornata estiva sembro l’unico essere presente, e invece ecco che lungo la carreggiata appare una famiglia di cinghialotti. Poco oltre, una mucca in libertà si arrampica su un muretto per cibarsi dei frutti di un albero di fico. Intorno, tanti fiori, aria tersa e un paesaggio che ricorda molto quello dolomitico. Un breve soggiorno immersa nella natura montana, e poi via alla volta del mare. La strada si snoda tra alte colline su cui pascolano cavalli, pecore e mucche, e all’improvviso si apre sulla costa. La vista mozzafiato percorre uno sconfinato orizzonte blu. Decido di fare una sosta al mercato di L’Île-Rousse, noto per i suoi banchetti ricchi di bontà corse, dal pesce fresco, ai formaggi e ai salumi tipici. 

Cittadina costiera caratterizzata da isolotti di colore rosso, L’Île-Rousse conta spiagge bellissime, tra cui quelle di Bodri, di Gjunchitu e d’Ostriconi. Il viaggio continua verso Lumio, piccolo borgo sul litorale della Balagne, tra Calvi e Algajola. Qui ho deciso di trascorrere il resto della vacanza (e, se potessi, della mia vita!). Da ora in poi, i giorni si susseguono scanditi dal moto ondoso del mare, con la mente leggera e il desiderio di non fare programmi: tutto ruota attorno alle correnti e ai venti, e la scelta della spiaggia dipende soltanto dagli umori della natura. 

In Corsica è sempre possibile trovare una cala riparata dal soffio del mistral o un’insenatura che permette di fare il bagno anche nei giorni più ventosi. E, tra un tuffo e l’altro, certo non può mancare una passeggiata tra le tipiche rocce arrotondate ricoperte di piante grasse, da cui si arriva alla cale d’Arinella, dove si gode della vista del golfo di Calvi. In questa zona, il bagno si fa insieme ai cormorani e al tramonto tutto si tinge di rosso. Probabilmente è vero, certi luoghi si amano a prescindere, come certe persone. E della Corsica finisco per innamorarmi ogni volta.

Corsica, mutevole e seducente

  • Scorcio del golfo di Calvi.Scorcio del golfo di Calvi.
  • Il Ponte Altu sul fiume Golo.Il Ponte Altu sul fiume Golo.
  • Piante grasse tipiche della costa.Piante grasse tipiche della costa.
Giada Franchini
domenica 08 settembre 2019 | TERRITORIO
montagne
mare
relax
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