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Un diario da leggere, guardare e ascoltare in tempo reale attraverso post, video e fotografie che raccontano una Corsica mai vista: un viaggio tra immagini e parole che descrivono scorci incontaminati e selvaggi, illustrano borghi caratteristici e scogliere mozzafiato, fino a svelare i segreti di spiagge candide e mari cristallini.

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Le emozioni indimenticabili che porterò sempre con me dopo questo viaggio nell'isola.




Oggi pongo la parola fine a questo blog, lasciando alla scrittura il compito di raccontare, con un ultimo spasmo irrefrenabile di emozione, il significato profondo di questa avventura e l'amore per questa terra speciale.
 
Quando ho ricevuto la chiamata per partire non ero per niente conscia di ciò a cui andavo incontro. La Corsica è sempre stata per me solo un'isola nel Mediterraneo, una delle tante bellissime isole che affollano il nostro mare. Me la sono sempre raffigurata come quella meta ideale dove i francesi continentali potevano dar sfogo ai loro bisogni estivi, a riparo dai loro ritmi urbani frenetici e dal chiasso delle loro città.

Eppure qualcosa di speciale qui c'è sempre stato: per i romani rappresentava la regione perfetta per la sua posizione al centro del Mediterraneo, per i Greci era invece Kallista, la più bella.

Qualcuno potrebbe banalmente definirla una "meta esotica" a portata di mano. Ma l'espressione, che già di per sé è frustrante, non permetterebbe in nessun modo di raccontare la bellezza di questa terra, scaraventandola ancora verso stereotipi, ormai largamente utilizzati dai turisti comuni. 

Grazie a questa esperienza ho imparato ad amare la Corsica intensamente, ammirandola per il suo forte attaccamento alla natura, per la sua bellezza semplice ed eccezionale insieme, ed infine per lo spirito fraterno, allegro e rilassato della sua gente.

Ho imparato a capirne la storia e quindi a riconoscere i risvolti moderni di quel passato turbolento, imparando ad apprezzare, come simbolo di un orgoglio incontrollabile, quella bandiera bianca in cui svetta il viso bendato di un moro.

Ho amato i suoi profumi inebrianti ed i suoi colori vivaci, la sua aria salubre e frizzante ed infine la sua cucina aromatica e speziata che riprende l'effervescenza della macchia mediterranea. 

L'ho invidiata per il forte abbraccio che riceve ogni giorno dalle montagne e per le carezze del mare che la cullano su ogni lato, per quel senso di infinito e di libertà che si percepisce lungo le sue coste incerte e più di tutto per quell'amore incondizionato verso una natura che qui, più che altrove, è madre benigna e solidale. 

 Un viaggio impagabile, perfetto in ogni suo aspetto, ed una terra speciale che porterò sempre con me.

Corsica

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Scritto da Monica Mereu
lunedì 11 maggio 2015 | VACANZA







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