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Un diario da leggere, guardare e ascoltare in tempo reale attraverso post, video e fotografie che raccontano una Corsica mai vista: un viaggio tra immagini e parole che descrivono scorci incontaminati e selvaggi, illustrano borghi caratteristici e scogliere mozzafiato, fino a svelare i segreti di spiagge candide e mari cristallini.

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Venerdì Santo




C'è una cosa che mi ha molto colpito di Bonifacio: le persone sono di una gentilezza rara e squisita. Al ristorante, Ismahane ha speso il suo entusiasmo per convincerci ad assaggiare i formaggi, i salumi appena arrivati dalla montagna, le melanzane alla Bonifacien. Ange invece, proprietario di un bar vicino alla chiesa maggiore, vede mia figlia Margherita un po' stanca e le offre una crepe alla nutella con un sorriso da vichingo biondo, forte ma buono. E poi la proprietaria dell'enoteca dove volevamo pranzare, ma ahimé era chiusa, ci accompagna fino all'imbocco della rue che stavamo invano cercando da un po'. 

La sera nella chiesa di Sainte Marie Majeure, poche devote aspettavano l'arrivo delle confraternite. Mi avvicino a una di loro e chiedo di raccontarmi la Settimana Santa. Marguerite, questo il suo nome, è una bella signora sui 70 anni. È molto religiosa e conosce i suoi riti e quelli della Sardegna, che dista 12 chilometri da porto a porto. Lei era la proprietaria del Café de la Poste, e tra i suoi clienti c'erano Vittorio Emanuele di Savoia e Paolo Villaggio. Il re e il giullare, penso io. Torniamo presto al nostro discorso: la Settimana Santa. Dunque, quattro confraternite si danno il turno per la processione de la Petite Chasse, termine improprio per indicare i gruppi scultorei della Via Crucis appoggiati su portantine, a volte pesantissime (arrivano a 600 kg), che i confratelli portano sulle spalle. In prima fila la croce, dietro i bambini, poi la scultura, al centro sta un cantore. Seguono i fedeli portando lanterne. Il loro arrivo è annunciato dalle preghiere cantate, che rompono il silenzio buio del borgo. 

Marguerite mi raccomanda di tornare il Venerdì, che è il giorno più importante per gli appuntamenti cattolici, con la Procession Circulaire dalle 8 del mattino (nella foto) e quella della Grande Chasse della sera (dalle 21 in poi). Noi invece andremo a Sartène, dove ci sarà un'altra importante processione, quella del Penitente. Oh, dice, arrivate prima che potete, il y aura du monde. Pare che sia la più affollata e bisogna guadagnarsi una buona posizione per vedere qualcosa. Partiamo, anche se vien voglia di fermarsi più a lungo in questa accogliente Bonifacio, magnificamente costruita su un contrafforte naturale di calcare (la chiamano Haute Ville), e con una marina piena di vita. Bella gente, bel mare, belle storie da raccontare. 
Scritto da Sara Magro
venerdì 18 aprile 2014





 
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