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Un diario da leggere, guardare e ascoltare in tempo reale attraverso post, video e fotografie che raccontano una Corsica mai vista: un viaggio tra immagini e parole che descrivono scorci incontaminati e selvaggi, illustrano borghi caratteristici e scogliere mozzafiato, fino a svelare i segreti di spiagge candide e mari cristallini.

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La testa di leone di Roccapina, tra Ajaccio e Sartene




Ho capito di essere arrivata a Roccapina dal capannello di auto e moto ferme in una bellissima curva panoramica della N196 tra Ajaccio e Sartene

Avevo letto della testa di leone, per cui Roccapina era famosa. E percorrendo il sentiero panoramico che in circa 15 minuti porta al belvedere, la testa di leone si vede veramente. Da molto lontano, però la sagoma si riconosce.

Si tratta in realtà di una grossa roccia che nei secoli ha preso le sembianze del fiero animale e a guardarla bene ci somiglia veramente. 

Immagino quale stupore possa avere suscitato in passato ai visitatori che senza saperlo si trovavano a vedere in lontananza questa grossa “scultura rocciosa” e a quante leggende questo abbia dato vita. 

Se volete saperne di più sulla storia del leone e su quella di Roccapina, appena all’ingresso del borgo c’è la vecchia casa cantoniera, che è adesso un museo della storia di Roccapina. 

Se invece vi interessa poco della testa di leone e non vedete l’ora di fare un tuffo, raggiungete in auto la spiaggia di Roccapina che vedete dall’alto. Sì, proprio quella con l’acqua del mare di colore blu intenso.


Scritto da Diana Bancale
martedì 19 aprile 2016 | TERRITORIO







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