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Un diario da leggere, guardare e ascoltare in tempo reale attraverso post, video e fotografie che raccontano una Corsica mai vista: un viaggio tra immagini e parole che descrivono scorci incontaminati e selvaggi, illustrano borghi caratteristici e scogliere mozzafiato, fino a svelare i segreti di spiagge candide e mari cristallini.

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Pasqua a Sartene (6 - Costa Sud-ovest)




Infine arriviamo alla manifestazione Pasquale più conosciuta e suggestiva che è senza dubbio quella del U Catenacciu a Sartene, La traduzione è "colui che porta le catene".
La cittadina della costa sud-ovest vive il Venerdì Santo un’affluenza unica e non solo caratterizzata dagli abitanti locali, ma anche da turisti di varie nazioni che partecipano alla funzione religiosa. Spesso è difficile trovare ospitalità se non si è prenotato con anticipo, ma nelle vicinanze sia dell’entroterra che sul mare l’offerta alberghiera è disponibile.

U Catenacciu è un'antica tradizione religiosa che risale al XIII° secolo, l'eventoe parte ogni anno da Piazza Porta, dove c’è la Chiesa di Santa Maria, una cerimonia che simboleggia il percorso di Cristo sul Calvario. Si svolge principalmente alla sera e nella città vecchia è d'uso illuminare le finestre con delle candele. La processione inizia all’apertura della porta a due battenti della chiesa principale  dove il penitente scelto per l'anno da parte dalla Congregazione, esce coperto in viso da un cappuccio rosso e con 17 chili di catene ai piedi, sulle spalle porta una croce massiccia in legno di quercia che pesa circa 37 chili e percorrerà i circa duechilometri nella città tra vie e viuzze, seguito da un uomo vestito di bianco ad altri otto vestiti di nero, che procedono scalzi lungo la via crucis e circondati dai  membri delle confraternite. Infine seguiti dai fedeli e dai partecipanti, durante il percorso dovrà cadere tre volte, come fece Gesù Cristo. La particolarità del rito è che solo il sacerdote conosce l'identità del penitente, il quale candidandosi aspetta questo momento spesso per anni, alla fine della funzione, U catenacciu viene  poi ricondotto al convento e più tardi, durante la notte per non essere riconosciuto torna alla sua casa nel proprio paese o nella macchia se non in prigione.
Scritto da Albert Redusa Levy
lunedì 21 marzo 2016 | TERRITORIO







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