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Un diario da leggere, guardare e ascoltare in tempo reale attraverso post, video e fotografie che raccontano una Corsica mai vista: un viaggio tra immagini e parole che descrivono scorci incontaminati e selvaggi, illustrano borghi caratteristici e scogliere mozzafiato, fino a svelare i segreti di spiagge candide e mari cristallini.

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ci avviciniamo alle celebrazioni pre-pasquali




 In Corsica la settimana Santa è molto sentita ed è una delle occasioni più autentiche per vivere il territorio nei suoi riti. Tra le manifestazioni più conosciute quella di Sartene, nel sud-ovest dell’isola, dove va in scena “U Catenacciu” la processione del ¨penitente rosso¨, che la leggenda vuole che sia un bandito. Da cinquecento anni in migliaia di pellegrini e turisti accorrono in questo villaggio medioevale per una celebrazione senza tempo. Un uomo il penitente rosso in piedi in mezzo alla navata della chiesa principale del villaggio, questa persona viene scelta dal prelato durante l'anno tra una serie di candidati spontanei. Il Catenacciu in lingua corsa è uomo in catene, un Cristo anonimo che la notte del Venerdì Santo dalla chiesa principale parte scalzo trascinando una croce con una catena legata alla caviglia per i vicoli di pietra di Sartene per circa tre ore, illuminato dai soli ceri alle finestre, sino al rientro nella navata principale della cattedrale. La croce pesa circa trenta chili e la catena più di 14. È una delle manifestazioni più toccanti della Corsica.
Scritto da Albert Redusa Levy
giovedì 22 marzo 2018 | TERRITORIO







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