Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.  ACCETTO

Un diario da leggere, guardare e ascoltare in tempo reale attraverso post, video e fotografie che raccontano una Corsica mai vista: un viaggio tra immagini e parole che descrivono scorci incontaminati e selvaggi, illustrano borghi caratteristici e scogliere mozzafiato, fino a svelare i segreti di spiagge candide e mari cristallini.

press-goup.it | The Digital Press Office
tourismexpertise.com - Integrated communications services in tourism market


  

Isola di Lavezzi, non solo spiagge




Anche se, in tutta sincerità, la gente viene all’isola di Lavezzi quasi unicamente per le sue spiagge, quest’isola, o per meglio dire questo gruppo di isolotti, a me è rimasta impressa per altri motivi.
 
Innanzitutto si tratta di una riserva naturale protetta. Infatti, all'arrivo uno dei marinai ha atteso che fossero scesi tutti i gitanti per enunciare ad alta voce le tre norme da rispettare per chi è giunto sull’isola: spostarsi solo percorrendo i sentieri segnati, non salire sulle rocce e non portare via nulla, né animali, né piante, né rocce, né conchiglie.
 
A chi viene colto in fallo può essere elevata una sanzione fino a 500 euro, anche se credo che fosse una dichiarazione a scopo intimidatorio perché durante il mio peregrinare da un punto all’altro dell’isola non ho mai visto nessuno che non fosse un bagnante e i bambini saltare tranquillamente sulle rocce senza che nessuno dicesse nulla.
 
L’isola è di una bellezza surreale, costellata di ammassi di enormi pietre di granito stondate che sembrano essere state disposte così per il divertimento di un gigante. Alcune sono scolpite dall’erosione in forme spettacolari, a volte si ammassano al centro dell’isola circondate dalla bassa vegetazione, altre volte uniscono acqua e terraferma diventando dei rotondeggianti scogli.
 
Evidentemente tale irregolarità prosegue anche nelle circostanti acque, poiché il tratto di mare tra quest’isola e la vicina Isola di Cavallo, è stata teatro di diversi naufragi, il più disastroso dei quali occorse verso la fine dell’Ottocento alla nave militare Semillante, le cui vittime sono seppellite in due piccoli cimiteri a ridosso, rispettivamente, di Cala Lazzarina e Cala di Ghiuncu.
 

Lavezzi natura

  • Un legno che sembra sassoUn legno che sembra sasso
  • I mille sassi di LavezziI mille sassi di Lavezzi
  • Colori a Lavezzi oltre al blu del mareColori a Lavezzi oltre al blu del mare
  • Un'isolotto di rocciaUn'isolotto di roccia
Scritto da Roberto Cornacchia
lunedì 22 giugno 2015 | VACANZA







RAGGIUNGI LA CORSICA CON
VIVI LA TUA CORSICA
Scegli lo stile della tua vacanza
VISITA LE LOCALITÀ CORSE
LEGGI GLI ULTIMI POST
POWERED BY